L’oggi

I comportamenti mafiosi sul nostro pianeta hanno dato il segno del proprio potere ed anche tra i giovani prevale la prepotenza, l’ozio morale e l’indifferenza. Siamo stati educati ad esaltare soprattutto la nostra parte bruta.
Nessun governo del mondo è riuscito ad incidere più di tanto sul bene comune e sulla giustizia. La prepotenza avvolge le nostre fasce nervose.
Pallidi personaggi, o onesti cittadini impegnati nei propri ruoli a disegnare un mondo meno corrotto, fanno fatica a portare avanti un disegno più umano. Sta forse arrivando da qualche luogo impervio, oscuro o celeste chi lascerà il segno su questo nostro malsano vecchio mondo?
In Italia soprattutto si guardano i sondaggi politici e chi riesce ad avere più consensi ecco che lo si vede come il salvatore. Ma chi ha l’oppio come anestetico e martella il proprio punto di vista senza riuscire a fare altro, è forse un pericoloso o inutile individuo.

Nel periodo delle grandi cadute morali e depressioni economiche siamo portati a spegnere la TV in maniera istintiva, per cominciare ad esercitare la nostra criticità, aldilà delle catastrofiche notizie. Ma questo non è facile, significherebbe estraniarsi o essere indifferenti.
Attualmente solo chi vive lontano da tutto, in un rifugio di frasche tra i primati, può dirsi un privilegiato. Abbiamo addomesticato quegli animali e la Giungla non ha aumentato i suoi purosangue.
Gli oranghi e i felini sono custoditi, curati e poi rilasciati tra alberi di banane e frasche, anche se molti di loro sostano in gabbie per essere condotti in circhi equestri dove languiscono per mancanza di bambini.
Anche il Circo ha quasi esaurito le sue risorse e gli anni degli spettacoli coi ballerini, i clawn, i cavalli e i trapezzisti, con tante luci, volge al tramonto. Lo spettacolo è ormai stiracchiato, con la platea svuotata. Da quando esiste la rete gli animali divertono soprattutto in rete e possiamo gustarceli come se fossero a due passi da noi. Tigri e leoni, scimmie, cani e gatti e una sequela di serpenti e uccelli di ogni tipo e razza ricordano il paradiso terrestre: grande scenario profumato e sacro, prima della comparsa dell’uomo padrone e predatore.

Loro i più giovani, guai a distrarli da altro, sono ormai online assieme agli adulti: un diluvio universale, uno tsunami sta divorando il pianeta. Google, Facebook e Skype hanno quasi soppiantato libri, diari e interurbane telefoniche.
Facebook è zeppo di pensieri, parole e opere pie e diaboliche.
Abbiamo smesso da un pezzo di annotare qualcosa o tutto su diari segreti di carta, perchè di segreto c’ è solo l’angolo della fede, del contatto con Dio e con i nostri angeli, per chi ci crede.
Segreto perchè se un poco fai capire che credi all’altro mondo, agli invisibili che ti vengono incontro per farti sperare, qualcuno in famiglia e fuori pensa e dice che sei fragile e mostri scarsa razionalità.
Quello che conta è ciò che vedi e senti ogni giorno: un martellamento continuo che ha finito per appiattirci l’anima e il cervello.

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