Raggio di sole

Un lungo periodo “sfigato” ci sta attraversando e anch’io sto chiudendo la “Istar Editrice. Non ho debiti, né impiegati da mandare a casa, ma un velo di malinconia mi rimanda al lungo periodo di frenetica attività e all’amore che mi ha spinto verso le cose che sono riuscita a fare. Cerco però in questi giorni di dare un senso positivo anche a questo momento. Soprattutto, sono in contatto con mia figlia Aless.

Spero che passi al più presto la sua malattia, una infezione che dal primo aprile la costringe in ospedale: è ricoverata all’Homerton hospital di Londra per un’infezione ai reni. Ho la valigia pronta per prendere un volo per Londra, ma lei mi sta frenando rassicurandomi che appena in convalescenza sarà lei stessa a ritornare a Reggio perchè desidera proprio stare a casa tra me e i gattuzzi.

Adorata e unica figlia, questo periodo è una prova per entrambe e con suo padre siamo spesso in collegamento con lei attraverso Skype mobile. La magia della rete è una vera conquista della mente. Il cielo manda sempre nuove impronte di Dio e tutto è reale, le distanze si annullano e noi siamo in contemporanea in più posti, vicini o lontanissimi, con le nostre emozioni, paure o riprese.

Ho potuto seguirla meglio, quando lo stato febbrile è passato. La preghiera è l’unica cosa costante che sono riuscita a concepire in quei lunghi giorni, stando perlopiù a casa. Mia sorella Daniela mi è stata particolarmente vicina. Aless ha lasciato l’ospedale dopo quasi venti giorni. Adesso ha ripreso la sua vita e mi trasmette serenità.

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