Andrea Camilleri

“Si muore quando la mente non detta più niente”. Sono di Andrea Camilleri queste parole tra i tanti suoi pensieri scritti o parlati.

Il grande Vecchio ci ha lasciati da poche ore e la TV lo evoca come veramente merita. Luoghi e linguaggio, un vincolo d’amore nei suoi romanzi che fanno di lui uno straordinario scrittore e uomo. UNA LEZIONE DI VIVA UMANITÀ col suo bene e il suo male. Lui, che è entrato nelle viscere soprattutto di noi italiani tutti, è libero, svincolato da questa sua terra siciliana, che tra qualche ora accoglierà le sue spoglie.

Era ateo, ma anche credente nella forza mentale che, se si possiede il segreto della vita, consegna il nostro ricordo che è oltre la morte, quando vale qualcosa in più.

Ma quale grande romanzo… exoterico, vale per lui adesso che la sua voce è buio mentre il suo corpo si scioglie nelle viscere di questa terra madre-morte silenzio eterno? Era cieco di Dio, ma mi piace credere che la sua giustizia sociale lo consegnerà ai puri di spirito e come per prodigio la sua anima verrà riscaldata da quegli Angeli custodi che anche gli atei possiedono senza saperli riconoscere.

Buonanotte simpatico indimenticabile creatore di Montalbano, personaggio amatissimo dei tuoi libri, ma Buongiorno nella Grazia Universale di Dio. Scriverai ancora, o farai qualcos’altro di grande negli spazi infiniti dove la tua anima continuerà a cantare e a sognare.

Il mare di Sicilia oggi porta a riva la sua tristezza…

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Un messaggio

La mano di Dio universale Signore Degli Spazi Infiniti sfiora le mie orecchie: “Guarda dentro di te, raccogliti in preghiera”, mi sussurra. É un comando che mi viene dal Cielo… L’anima si dispone a scrivere quanto segue: “Vedrete o sentirete gli Angeli
che vi esortano di fare attenzione ai seguenti segni: Scie luminose in Cielo… vortici di Luce… che come in passato tu e Daniela avete visto attraversare lo Stretto di Messina… adesso ritornano per dire di essere insieme per meglio rivelare il loro volere:
“Figlia della Luna e del Sole che nasce, ascolta quando segue: Giungeranno adesso dallo Spazio… Esseri di Luce che salveranno parte dell’Umanità. Chi non ha mai creduto… rivolgerà il proprio delirio verso il luogo oscuro delle Tenebre. Per Coloro che percepiscono i nostri consigli ci Sarà il conforto della nostra Presenza… si salveranno da calamità e malattie e quando Sarà il momento ascenderanno con la Mente e col corpo nel Luogo che é l’Anticamera della Stazione Divina.

Sembra che si stiano avverando antiche profezie. Le religioni tutte parlano di uomini celesti che senza corpo, usano la Luce del suono divino per contattare molti umani. Il libero arbitrio porterà solo alcuni terrestri a spingere la ricerca nei segni occulti di una profezia.

I Grandi Iniziati hanno rivelato la via del Progresso interiore e lasciato intendere che da sempre i Viaggiatori dello Spazio Cosmico vanno e vengono con velocità supersonica seguendo un ordine Universale. Siete spaziali e solo chi muore senza Cognizioni divine rimane prigioniero, vagando in astrale dopo la morte del corpo. Le sue opere lo rendono schiavo dei desideri e delle nostalgie umane. Ritornando sulla terra o altrove guarirà se ascolterà le voci spirituali preposte per purificare il Karma.

Gaetano Marrari maresciallo del campo di concentramento Ferramonti di Tarsia

Questo lavoro ha accompagnato i miei ultimi viaggi, tra Reggio Calabria e Londra. In questo libro, attraverso la figura del maresciallo Gaetano Marrari, insignito della medaglia d’oro della Regione Calabria nell’85, riscopriamo la nostra appartenenza ad una Regione dove l’onore e il senso di civiltà sono ben oltre i rancori, le mafie e le persecuzioni razziali.

Cristina Marrari, la figlia del maresciallo, comandante all’interno del campo di concentramento Ferramonti di Tarsia, con i suoi ricordi e le lettere indirizzate al padre da alcuni ebrei internati, riapre il sipario sul periodo della Seconda Guerra Mondiale. I pensieri del maresciallo, vengono fuori dal mio personale diario come conseguenza di questa immedesimazione e sono flash di guerra e pace… Hitler, Mussolini, Balbo sono ricordati nei momenti di maggiore coinvolgimento, quando per radio arrivavano i bollettini di guerra… E le musiche erano le sole note di delicatezza del regime fascista.

In una Cittadella-Campo, hanno vissuto amato e pianto, più di duemila internati, stranieri ed ebrei perlopiù… Mentre decido di concludere questo mio lavoro, siamo nel teatro di una guerra a due passi da noi: la Libia ha fatto esplodere la sua rabbia e il mondo osserva l’ineluttabile esodo dei figli del deserto… Ancora storie di guerre… e di calamità… Questo lavoro ha accompagnato i miei ultimi viaggi, tra Reggio Calabria e Londra.

In questo libro, attraverso la figura del maresciallo Gaetano Marrari, insignito della medaglia d’oro della Regione Calabria nell’85, riscopriamo la nostra appartenenza ad una Regione dove l’onore e il senso di civiltà sono ben oltre i rancori, le mafie e le persecuzioni razziali. Cristina Marrari, la figlia del maresciallo, comandante all’interno del campo di concentramento Ferramonti di Tarsia, con i suoi ricordi e le lettere indirizzate al padre da alcuni ebrei internati, riapre il sipario sul periodo della Seconda Guerra Mondiale.

I pensieri del maresciallo, vengono fuori dal mio personale diario come conseguenza di questa immedesimazione e sono flash di guerra e pace. Hitler, Mussolini, Balbo sono ricordati nei momenti di maggiore coinvolgimento, quando per radio arrivavano i bollettini di guerra… E le musiche erano le sole note di delicatezza del regime fascista.

In una Cittadella-Campo, hanno vissuto amato e pianto, più di duemila internati, stranieri ed ebrei perlopiù… Mentre decido di concludere questo mio lavoro, siamo nel teatro di una guerra a due passi da noi: la Libia ha fatto esplodere la sua rabbia e il mondo osserva l’ineluttabile esodo dei figli del deserto… Ancora storie di guerre… e di calamità…

Avanti e indietro memoria a tratti

Tutto aveva avuto inizio da una emozione e con un’altra emozione, sarebbe finito.
Ci sono fogli scritti da me e cartoline… foto… giornalini per ragazzi e vecchie pubblicazioni: sono proprio questi a rafforzare l’idea dell’emozione attraverso uno scritto, anche breve e frammentario. Ne leggo uno a caso.

…Bova sorge sulla roccia e il paese visto da lontano è compatto, saldato alla pietra. Il mare da quella rupe è chiaro e sconfinato. Quella mattina soffiava il vento di scirocco e dopo qualche ora, mi venne voglia di ritornare a casa. Pensai: “Forse ha un senso questo silenzio”. Alcuni scrittori stranieri attraversarono a piedi questi vicoli e poi scrissero che qui era proprio il paradiso ma aggiunsero che gli abitanti di questo eden erano bisognosi
di tutto. “Dio santo questo paese è addormentato”.
Dove era il castello, rimaneva solo un rudere: ebbi un brivido: “Sembra un frammento di dente cariato… un dente di un gigante.
…Secondo i regolamenti di quelle antiche vallate, dove si mascherano intrighi e delitti, tutto era scritto nelle tradizioni contadine: il sugo di capra, i maccheroni col buco, il peperoncino e il basilico nell’orto. E il pane di grano con le frittole di maiale. Il pane caldo nella madia.

“Ma poteva bastare tutto questo, assieme al vino greco?” mi chiesi.
Lì si vendemmiava ancora come al tempo di Noè. Molte famiglie ritornavano solo per avvertire quegli odori, altre invece avevano venduto le case, sostituendo le melanzane nei barattoli di vetro e i pomodori sott’olio, con tutto il bendiddio dei supermercati.
C’era una chiesa cristiano ortodossa, dove di solito un prete col cappello a cilindro e la barba lunga e incolta, recita il Vangelo in greco antico. L’incenso puro rendeva l’aria immacolata.
Ogni angolo aveva storie segrete che erano il passo invisibile degli avi; ma continuai a pensare che la vita era altrove.
Oggi mi immalinconisce questo universo dove ancora noi mamme, con l’aria da chiocce protettive, prendiamo i figli dalla gola.

La terra partorirà il suo capolavoro

Si partorisce con dolore e la terra partorirà il suo capolavoro… Squarcio nel solco della terra, squarcio nel solco di una città devastata da ingiustizie.

La fede nell’invisibile nutre le nostre fasce nervose le mantiene in sintonia con quella parte che comunica col Pensiero puro.

Stiamo avviandoci verso l’unico Pensiero che ci condurrà nell’anticamera dell’Unità dei Mondi…

Ciò che ho scritto è dettato dalla mia formazione, non è altro che il mio desiderio trasformato in parole sintetiche.

Sono desta, credo che tutto sia suggestione della mente.. ma la mente è qualcosa di misterioso… ha un solco che può condurci in paradiso o all’inferno…

Ho provato a varcare la soglia giusta nel lungo corso dei miei anni.

Ho parlato con spiriti che attraversavano le mie fasce nervose; l’ispirazione alla scrittura, ai racconti, all’arte è anche opera di impercettibili frammenti di Pensieri universali.

Non era suggestione, ne’ follia avvertire il loro delicato fremito…

Quale medicina migliore di un balsamico pensiero che è il vero tranquillante dell’anima?

Quale medicina migliore di un balsamico pensiero che è il vero tranquillante dell’anima?
Su scala mondiale e politica le prevaricazioni, le guerre e le aggressioni sono sempre stati i diavoli della mente, ciò che distoglie dal pensiero puro.
Per avviarci alla pace dove c’è guerra, e alla salute dove vi è la malattia la prima mossa da fare è la coscienza dei malesseri. La condivisione con i nostri simili e’ la giusta soluzione, la medicina per ogni problema.
Ma c’è un limite oltre il quale non possiamo andare? Forse questo limite consiste nel volere raggiungere la formula perfetta in una sola vita.
La Terra subisce continui sbalzi come il nostro umore mutevolissimo, che svia e accarezza, deforma e perfeziona il programma del giorno precedente. Non bastano quindi cento anni per raddrizzare ciò che in millenni si è programmato, deformato e reintegrato.
Ci stiamo avvicinando ad un evento… tragico e festoso, la musica manifesterà la sua sinfonia. E l’ispiratore di tutto è Lui padre di tutti i mondi visibili e invisibili…

Cos’è la morte se non un aspetto della Vita?

Cos’è la morte se non un aspetto della Vita? Aspettiamola senza pensare che dietro ci sia semplicemente il Nulla… Se anche fosse, questo Niente rendiamolo più attraente e creiamolo come Lui effettivamente vuole: Parola Musica e Profumo… emozione celeste.

La commozione e la malinconia che proviamo per l’assenza di persone care sono percezioni reali. Queste emozioni, se vissute con un pizzico di realismo, ci permettono di capire che sono necessarie alla “filosofia del cuore”… Il vuoto non si colma facilmente…

Attendiamo, attendiamo che la nostra anima abbia quel pizzico di percezione. Una religione unica ci avvolge con le sue vibrazioni… La chiamano Fratellanza o religione cosmica che comprende tutti i riti purgati dal superfluo… Anche coloro che non credono all’Invisibile ne sono attraversati, hanno la medesima possibilita: riconoscere il sogno dell’Amore.

Un vuoto verrà colmato… La Fede nell’azzurro dei Mondi, nelle percezioni sottili e nell’incommensurabile Grande tenderà la sua mano… ci condurrà in un mondo che abbiamo già visto in sogno… Costruiamo questo Sogno come fosse il più bel lavoro e mettiamolo al primo posto… Dubbi, incertezze, incubi piano piano si sfalderanno… sono umani, troppo umani ci allontanano da Lui…

Sono i dubbi, le incertezze, le paure, tutti diavoli che attanagliano la nostra anima e che a lungo ci fanno ammalare. Trattiamoli senza rancori, domiamoli come facciamo con le bestie feroci, con tecniche liberatorie e anche con farmaci, se sono difficili da estirpare…